Essere avvocati in Palestina, il COA di Firenze ha ospitato il Palestinian Bar Association

“Siamo avvocati. Credo che la condizione in cui vivono gli avvocati palestinesi debba essere conosciuta da tutti.” Sergio Paparo

Una delegazione della Palestinian Bar Association è stata accolta presso la Sala Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze nell’ambito di un incontro che consolida la Missione EupolCopps (EU Coordinating Office for Palestinian Police Support), strumento dell’Unione Europea deputato al sostegno e al consolidamento dello Stato di diritto nei Territori Palestinesi. In tale contesto, l’Ordine degli Avvocati di Firenze ha aderito al progetto strategico di cooperazione internazionale volto alla riorganizzazione e al rafforzamento istituzionale della Palestinian Bar Association.

La collaborazione prevista dalla Missione EupolCopps include il trasferimento di modelli organizzativi, la condivisione di esperienze in materia di formazione continua degli avvocati, di accesso alla giustizia e di governance istituzionale dell’ordine professionale. Firenze, con la sua tradizione giuridica e il suo foro tra i più antichi d’Italia, è sede naturale per un confronto di tale portata.

Sergio Paparo, Presidente Ordine Avvocati Firenze
“Abbiamo iniziato la cooperazione con la Palestina già dal 2013, nel contesto di una missione finanziata dalla Comunità Europea. Abbiamo ripreso la collaborazione dopo il blocco, determinato da quello che è successo dal 7 ottobre in poi, per consentire ai colleghi di rappresentare all’opinione pubblica e alla nostra comunità quello che sta succedendo in Palestina. In particolare quello che sta succedendo in Cisgiordania: una violazione costante dei diritti principali, l’azzeramento di tutte le libertà, il blocco delle garanzie giurisdizionali. Tutto questo a causa dell’occupazione della Cisgiordania da parte di Israele che sta rendendo impossibile l’esercizio quotidiano dei processi e delle attività professionali. Uno degli ultimi esempi più eclatanti è la recentissima legge sulla pena di morte per i detenuti che merita di essere segnalata.
Siamo avvocati e quindi credo che la denuncia pubblica della condizione in cui gli avvocati palestinesi lavorano debba essere conosciuta da tutti.”

Fadi Abbas, Presidente Ordine Avvocati Palestina
“Siamo molto contenti di essere qua. Questa visita ha lo scopo di riavviare l’attività di collaborazione che è stata iniziata diversi anni fa dal mio predecessore. Discuteremo, infatti, di una serie di tematiche: la formazione forense, l’etica della professione, la protezione dei diritti umani  e altri argomenti a noi molto cari.
La situazione tra Gaza e la Cisgiordania è particolarmente complessa in questo momento — stato di occupazione sempre più rigido; limitazione alla libertà di circolazione; blocco totale dei processi giuridici; duecento avvocati, uomini e donne, che vivevano nella Striscia di Gaza hanno perso la vita; gli uffici principali dell’Ordine degli Avvocati sono stati distrutti dai bombardamenti israeliani e coloro che sono stati costretti a rimanere nella striscia di Gaza vivono in condizioni particolarmente difficili — . Per questo, questa visita è particolarmente importante, anche per portare la testimonianza di quello che gli avvocati palestinesi vivono e subiscono quotidianamente.”

Materiale utile per approfondimento:

https://gazzettadigenova.it/lordine-degli-avvocati-di-firenze-riprende-la-collaborazione-con-i-legali-palestinesi-una-battaglia-per-i-diritti-umani/?shem=rimspwouoe,